I MIEI GATTI

NON VANNO D'ACCORDO

Abbiamo preso il secondo gatto convinti di fare del bene al primo, per fargli compagnia durante la nostra assenza da casa. Oppure ci siamo ritrovati un batuffolo di pelo a cui non abbiamo saputo dire di no. Ci hanno detto che avere uno, due o tre gatti non fa molta differenza e così abbiamo voluto offrire una casa a più amici feline. Peccato che il osgno di famigliola felice che avevamo in mente si sia inframto in una quotidianità fatta di soffia, grida, brontolii, o - peggio - un gatto abbia deciso di "bullizzare" l'altro, mentre la vittima passa il tempo nascisti... In tutte queste situazioni dove la convivenza tra più gatti sembra non funzionare nonostante le nostre migliori intenzioni, a volte c'è bisogno di una migliore comprensione di come funziona la socialità felina. Da lì possiamo studiare insieme soluzionicon cui possiamo aiutare ciascun gatto a trovare un maggiore benessere.  

I MIEI GATTI LITIGANO

PIU' SI E', MEGLIO E'... OPPURE NO?

 

Saranno anche piccini, morbidi e carini, ma quando i gatti decidono di sfoderare il proprio arsenale offensivo, essi ci ricordano la loro natura di formidabili predatori. Con denti affilati in grado di infliggere morsi letali alle loro prede, artigli taglienti nascosti in cuscinetti silenziosi, un corpo esplosivo con cui compiere balzi improvvisi e scatti  veloci, con i gatti c'è poco da scherzare. Lo sanno, o lo sapevano bene coloro che ne sono caduti vittime. 

Cosa succede quindi quando il nostro gatto decide di usare il suo repertorio predatorio verso di noi, un suo simile o verso un altro animale? Inutile dirlo, può fare molto male. Non solo: può essere un grosso vincolo alla costruzione di una relazione pacifica.

 

AGGRESSIVITÀ NEL GATTO: RISPOSTA NORMALE O SEGNO DI DISAGIO?

L’aggressività in realtà è una risposta assolutamente normale e sana, in un gatto come in tutti gli esseri viventi. Per via della sua duplice natura di preda e predatore, questa caratteristica ha permesso al gatto in particolare di sopravvivere nei millenni, permettendogli di catturare prede, difendere il proprio territorio, assicurarsi i migliori partner sessuali, proteggere sé stessi e la prole. Il repertorio d’attacco di un gatto è sempre disponibile, al di là della sua apparente calma, morbidezza e carineria.  Quando decide di sfoderarlo, occorre capire se l’aggressione sia una risposta funzionale alla situazione, quanto sia il segno di fattori stressogeni che andrebbero rimossi e quanto il suo comportamento sia o meno tollerabile in un contesto di convivenza.

Il gatto ci aggredisce dopo una sessione di carezze forzate? Forse sta a noi imparare a prestare attenzione ai segnali di irritazione. Micio ci graffia mentre siamo tranquilli sul divano senza una ragione apparente? Anche qui, nella mente felina, ci saranno delle valide ragioni che però sfociano in un comportamento inappropriato rispetto alla relazione con noi, oltre a suggerire un possibile disagio.

GATTO AGGRESSIVO: COSA FARE

Come nel caso dei bisogni fuori lettiera, è importante sapere subito cosa NON fare: rimproverare il gatto, o peggio punirlo.  Questo servirebbe solo a far aumentare il livello di aggressività con un effetto totalmente controproducente.

Occorre invece individuare e agire sui motivi del comportamenti aggressivo in modo tempestivo, in quanto questo tipo di risposta tende a rafforzarsi col tempo, soprattutto al raggiungimento della maturità del gatto, e, in caso di conflitti tra più individui, può sfociare in schemi di aggressione e vittimizzazione difficili da sradicare. 
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Se le tue mani sono distese di cerotti, se giri per casa con calzettoni anti-graffio, se hai perso le speranze di accarezzare il tuo gatto o tenerlo in braccio, se non capisci se i gatti stiano giocando o lottando, se il tuo gatto passa dalle fusa allo sfregio,  allora è giunto il momento di chiedere una consulenza e iniziare a vivere in clima più disteso per tutti.

 

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