introdurre neonato ad un gatto cosa fare PRESENTARE UN BAMBINO AL GATTO Se è in arrivo un bebè o se sei alle prese con problemi comportamentali del tuo gatto dopo il suo arrivo, una convivenza pacifica è possibile.

Se stai aspettando un bambino e vivi già uno o più gatti, avrai forse la fortuna di avere ricevuto dai tuoi piccoli felini dei preziosi insegnamenti sul significato di cura, responsabilità, rispetto e amore. L’esperienza della gravidanza, così come quella di vivere a fianco di un gatto, ha il potere di mostrarci la forza prorompente della Vita, della natura e dell’istintualità, al di là di ogni bisogno di controllare e prevedere.

L’occasione per bambini e animali di scoprirsi e crescere insieme è una fonte di arricchimento reciproca, unica e impagabile. In molti gatti potremo osservare una vera propria attrazione e un attaccamento immediato al neonato, a partire dalla gravidanza. Per altri gatti, invece,l’arrivo di un bambino e di tutti i cambiamenti a lui connessi (ambientali, relazionali, delle abitudini…) potrebbe essere causa di stress, ansia se non addirittura di comportamenti indesiderati come bisogni fuori lettiera, marcature, reazioni aggressive.

Queste reazioni e la disinformazione al riguardo possono portare molte donne o coppie a pensare di non avere altra scelta se non quella di ricollocare il proprio gatto in altre famiglie o in gattili. In realtà, in molti casi, una convivenza pacifica tra gatti e bambini è possibile con i giusti accorgimenti: in qualità di consulente della relazione felina e floriterapeuta animale,  saprò guidarti alla corretta introduzione delle novità legate all’arrivo di un bambino e aprire la strada ad un felice futuro insieme: per gatti, bambini e genitori.

gatto e bambini

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    CONSULENZA

    COME REAGIRÀ IL GATTO ALL’ARRIVO DEL BAMBINO?

    Si dice che i gatti vedano donne, uomini, bambini, adulti e anziani come specie diverse: un gatto socializzato con sole femmine di umano potrebbe reagire avversamente verso i maschi, così come gatti abituati alla presenza di adulti potrebbero essere spaventati da un neonato. Questo perchè, in effetti, un cucciolo d’uomo ha dimensioni, suoni, odori e modalità di movimento completamente diverse da quelle di una persona adulta.

    A seconda dell’indole del tuo gatto, delle sue esperienze precedenti con bambini, della qualità di queste interazioni, lui o lei potrebbero reagire diversamente nei confronti di un neonato o bambino piccolo. In alcuni gatti l’emozione prevalente potrebbe essere la paura, in altri, la curiosità, in altri l’irritazione, per alcuni l’indifferenza. Ogni gatto è unico così come lo sarà la sua percezione del nascituro, ma esistono comunque delle modalità di reazione che possiamo riscontrare più frequentemente in alcuni profili di gatto:

    1. Un gatto molto legato alla persona, ma timoroso con gli estranei e tendenzialmente insicuro, potrebbe essere la tipologia di micio che vivrà con maggiore difficoltà l’arrivo di un bimbo: il gatto potrebbe nascondersi, rimanere in allerta, diventare meno attivo o al contrario molto nervoso, mostrarsi meno affettuoso e/o propenso al gioco. Potrebbe inoltre iniziare  a urinare su divani, letti, coperte o oggetti del bambino. Sebbene l’uso del termine “gelosia” ad un gatto sia controverso, a volte il suo comportamento sembra proprio lasciare intendere questo sentimento.  Naturalmente non si tratta di vendette premeditate, piuttosto di uno stato di disagio che il gatto cerca di esprimere con i mezzi a propria disposizione. 
    2. Gatti più estroversi, calmi e sicuri potrebbero reagire con curiosità all’arrivo di un bambino e di tutte le novità che lo costellano, voler unirsi a lui nel sonno, partecipare alle sue cure e cercare la sua vicinanza. 
    3. Gatti più indipendenti, poco amanti del contatto fisico, potrebbero essere infastiditi dai rumori e dalle novità che circondano il bambino e ritirarsi in spazi appartati dove poter riposare con calma. 
    4. L’aggressività è una reazione rara, ma che potrebbe interessare sia gatti particolarmente impauriti, che gatti con una forte motivazione territoriale. Questo tipo di reazione va analizzata e contestualizzata in sede di consulenza felina.

    Un gatto potrebbe smentire tutto quello che ho appena scritto e reagire in modo del tutto inaspettato all’arrivo di un bambino, sia in positivo che in negativo. E’ la bellezza del mondo felino!

    COME PREPARARSI ALL’ARRIVO DI UN BAMBINO CON UNO O PIÙ GATTI IN CASA?

    Pur nel mistero chi sarà la persona che si sta creando dentro di te e come cambierà la vita dopo il suo arrivo, un po’ di pianificazione prenatale è necessaria, soprattutto se il tuo micio è particolarmente legato a te, molto sensibile, poco incline ai cambiamenti, facilmente irritabile e/o con una spiccata motivazione territoriale. Particolare attenzione va anche prestata a situazioni in cui la casa è piccola e/o se la  andrà rivoluzionata nei suoi spazi ed elementi principali.

    Ecco quindi alcuni i 3 consigli principali per preparare al meglio l’incontro tra gatti e bambini:

    1. Informarsi sulle patologie trasmissibili dai gatto al bambino, prima tra tutte la toxoplasmosi, senza farsi condizionare dal “sentito dire” o da un inutile allarmismo. Chiedere consiglio al proprio medico e al veterinario e valutare con quest’ultimo eventuali  vaccinazioni o trattamenti antiparassitari da somministrare al proprio gatto. In molti casi, basterà non toccare con le mani i bisogni del gatto e usare il comune buon senso in tema di igiene. 
    2. Non escludere micio da questa nuova fase della propria vita. Diventare genitori è un’esperienza totalizzante, travolgente ed è normale che le attenzioni e le energie che una volta venivano dedicate a micio, ora si riversino sul bambino. È però importante fermarsi e considerare anche il punto di vista felino: per lui continuerai a rimanere il punto di riferimento principale.  Puoi stimolare la naturale curiosità del tuo gatto per invitarlo a scoprire i nuovi odori, suoni e tutti i piccoli grandi elementi che ruotano attorno al mondo del bambino. E, quando sei stanca/o, sfruttare i momenti di relax per riconnetterti a lui.
    3. Tutelare il più possibile la sensibilità di micio, rendendo i cambiamenti i più graduali possibili, sia per quanto riguarda la routine che gli spazi. Micio potrebbe avere bisogno di zone tranquille aggiuntive, anche sopraelevate: insieme al passeggino, potrebbe esserci anche bisogno di un nuovo tiragraffi!

    Chiaramente queste sono solo alcune delle accortezze attuabili per aiutare il gatto ad abituarsi all’arrivo di un bambino in casa. Ma se tutto ciò non bastasse? Se il gatto avesse anche dei problemi comportamentali pregressi e queste semplici mosse non funzionassero?  In tal caso i problemi potrebbero peggiorare una volta arrivato il bambino. Ed è qui che si rivela fondamentale l’intervento di un consulente del comportamento e della relazione con il gatto.

    SCOPRI COME FAR CONOSCERE IL TUO BAMBINO AL GATTO

    I bambini che hanno la fortuna di crescere con dei gatti saranno probabilmente degli individui più felici, rispettosi, sensibile e con un sistema immunitario più forte! Molti gatti troveranno nel bimbo un nuovo compagno di giochi, di coccole o di nanna. Ma per non lasciare le cose al caso o se il tuo micio dovesse rispondere in modo critico all’arrivo del nuovo membro della famiglia, con una consulenza personalizzata potremo valutare i fattori di rischio, le opportunità e le migliori accortezze da mettere in pratica per tutelare il benessere del tuo gatto e prevenire/correggere comportamenti indesiderati. Con l’aiuto delle essenze floreali, che individuerò in base all’assetto emotivo del tuo micio, questa transizione sarà ancora più dolce e semplice. Perché una convivenza tra gatti e bambini è possibile, basta solo guardare il mondo con i loro occhi.

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    COME FUNZIONA

    LA CONSULENZA

    1 - IL PRIMO CONTATTO

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    Scrivimi una mail sfruttando il modulo contatti o all’indirizzo info@aliceguardaigatti.it e parlami del motivo per cui richiedi il mio aiuto: ti ricontatterò per una breve chiacchierata. Se il caso rientra nelle mie competenze, fisseremo un appuntamento per la visita a casa.

    Abiti fuori dalla Lombardia o non è possibile incontrarsi? Nessun problema, sarà possibile organizzare una video-consulenza.

    2 - VISITA A CASA TUA

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    È arrivato il momento di conoscersi! Verrò a casa tua e qui inizierà lo studio del caso, che durerà da 1 a 2 ore. La visita comprende 3 momenti:

    1. Ascolto: mi racconterai tutto ciò che sai sul tuo micio o i tuoi mici, la loro storia e la vostra convivenza.
    2. Osservazione: ti chiederò di mostrarmi la casa per raccogliere indizi e studiarla con gli occhi di un gatto…
    3. Discussione: ti esporrò le mie prime considerazioni sul caso e i primi accorgimenti da adottare, valutandone insieme pro e contro e fattibilità.

    3 - UN PIANO SU MISURA

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    Grazie alle impressioni e le informazioni raccolte attraverso l’osservazione dell’animale, della famiglia e dell’ambiente e dopo l’analisi materiali che vorrai mandarmi (diari, video, foto e materiali sul tuo gatto), condividerò con te tutti i consigli e le raccomandazioni da seguire per una nuova vita con micio.

    Qui avrò bisogno della massima collaborazione ed impegno da parte di tutta la famiglia per riuscire insieme ad ottenere dei buoni risultati!

    4 - COME STA ANDANDO?

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    È passata qualche settimana, come si sta evolvendo la situazione col tuo convivente felino? Qualche tempo dopo la visita, dai 14 ai 30 giorni a seconda dei casi, ci sentiremo per un nuovo momento di confronto. 

    Faremo il punto della situazione, capiremo cosa sta funzionando e discuteremo eventuali modifiche o aggiustamenti del piano iniziale.

    Se sei pronto a migliorare la tua relazione con micio o ad affrontare una nuova sfida insieme, scrivimi!

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